2008/01/30

Per le nostre libertà

Il 13/01/2008 sulle pagine di Repubblica, Katia e Vania Zanotti hanno lanciato un appello (potete leggerne il testo più sotto) alle donne e alle donne del centro-sinistra. Questo invito alla riflessione comune sui temi della laicità e dell'autodeterminazione come valori imprescindibili per la vita delle donne è sfociato in un appuntamento accolto e promosso da tante donne della Rete.

PER LE NOSTRE LIBERTA’

Katia
Zanotti - Gabriella Maini
Vania Zanotti - Pamela Meier
Paola Bottoni - Milena Naldi
Giovanna Caccialupi - Maria Grazia Negrini
Elena Del Grosso - Irene Pedacchia
Gabriella Ercolini - Teresa Rossano
Teresa Ganzerla - Ivana Sandoni
Clede Garavini - Sandra Schiassi
Rita Ghedini - Milena Schiavina
Patrizia Gubellini - Giuseppina Tedde
Maida Guerzoni - Amedea Zanarini


Invitano ad un incontro le donne che sono interessate a ragionare insieme sui contenuti e le forme di una forte presa di parola contro gli attacchi al nostro corpo ed alle nostre libertà.

Venerdì 1 febbraio 2008 alle ore 17.00

presso la Sala del Consiglio della Provincia di Bologna

Via Zamboni, 13


Ecco il testo dell'appello:

UNA PROPOSTA ALLE DONNE E ALLE DONNE DEL PD

A Bologna le donne hanno bisogno di far sentire la loro voce, soprattutto le donne dei partiti, perché quelle impegnate nella Rete e nelle Associazioni stanno facendo un lavoro importante, ma faticoso perchè spesso osservato con noncuranza.
Bologna, sembra soffocare in un pensiero unico greve, che a tante e tanti crea disagio, che non dà aria ad un confronto vero, che lascia più l’amaro in bocca dell’impoverimento piuttosto che della liberazione di energie.
E a Bologna, fra tanti silenzi, le donne della politica, ma soprattutto le donne del PD, a noi pare siano le più silenziose, le più ritirate, le più scomparse dalla scena pubblica, una scena illuminata dagli attacchi di coloro che, prevalentemente uomini, anche a Bologna, non intendono accettare l’idea che sui diritti delle donne si definisce la qualità della democrazia di una comunità.
Gli attacchi vergognosi di questi mesi e le provocazioni scandalose di questi giorni contro la legge 194 cos’altro si portano dentro se non il rifiuto del riconoscimento delle donne come persone moralmente responsabili?
Con tante compagne dei Ds, oggi nel Pd, abbiamo combattuto battaglie per i diritti e le libertà di tutte e tutti. Abbiamo fra di noi praticato percorsi di autonomia femminile, relazioni di libertà e responsabilità.
Ci rivolgiamo a loro perché sentiamo l’urgenza dei tempi che stiamo vivendo che avrebbero bisogno di parole molto forti di donne, anche a Bologna.
Ma non è così, purtroppo.
Allora perché non trovarci ancora insieme, tutte noi donne del centro sinistra, delle associazioni, della società civile, delle istituzioni, donne che non si riconoscono in alcuna organizzazione, donne credenti e non credenti, ognuna nel rispetto delle idee e dei percorsi dell’altra.
Perché non uscire dai recinti di appartenenza per darci uno spazio pubblico di incontro dal quale, insieme, condurre ancora oggi la dura battaglia per l’autonomia e l’autodeterminazione delle donne, consapevoli come siamo che nell’operare contro le donne si restingono gli spazi per tutta la società.
Per respingere insieme il pensiero di Monsignor Caffarra e di tanta parte della Chiesa secondo il quale la sacralità della famiglia fondata sul matrimonio si difende negando
riconoscimento pubblico e diritti a quelle persone etero e omosessuali che fanno famiglia in altro modo.
Per difendere con intransigenza la laicità dello Stato, perché La laicità è l’unico principio che consente la convivenza delle differenze.
Ci servirebbe di riaprire un dialogo per poter decidere insieme le forme e i tempi per farci sentire tutte insieme.
La proposta che rivolgiamo alle donne del PD e a tutte le altre riguarda la costruzione di uno spazio pubblico di relazione, di riconoscimento reciproco, di visioni condivise, di definizione, pur nelle nostre differenze, di percorsi di lavoro comuni.
A Bologna se ne sente davvero un gran bisogno.

Katia Zanotti
Vania Zanotti

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La Rete delle donne di Bologna rilancia con un'ulteriore occasione di confronto sui temi della salute delle donne e invita tutte le donne all'iniziativa:









2008/01/29

NO VAT '08 - Informazioni sui trasporti per roma: acquisto biglietti e prenotazioni

NO VAT 2008 Manifestazione nazionale
AUTODETERMINAZIONE, LAICITA', ANTIFASCISMO, LIBERAZIONE
Roma, Sabato 9 Febbraio. Piazza Ostiense ore 14.
Informazioni sui trasporti per roma: acquisto biglietti e prenotazioni
DA FIRENZE (in pullman)
Azione gay e lesbica via via Pisana 32r tel. 055.220250 www.azionegayelesbica.it
Arci Provinciale Firenze, piazza dei Ciompi 11 tel. 055.26297218
Studenti di Sinistra (solo studenti) Info e prevendita: tel. 320.0974081
DA PRATO
Comitato gay e lesbiche Prato info@gayelesbicheprato.it 347 4637511

DA BOLOGNA (in pullman)
MIT via polese, 15 40120 Bologna Tel 051.271666
XM24, Via Fioravanti, 24 Bologna - il giovedì dalle 18.00 alle 24.00 e durante le tutte le serate di apertura del centro presso l'Infoshock. Per info: isole.ecn.org/xm24
DA TORINO
Circolo GLBT Maurice tel. 011.5211116 cell. 335.7167890 torino@facciamobreccia.org
DA BARI
Desiderandae info@desiderandae.it tel. 333 7155187
DA PALERMO
malefimmine@gmail.com , 3280858958 oppure 3337376629
DA MILANO
Libreria Calusca, via Conchetta 18 (dal martedì al sabato, dalle 16 alle 20), tel. 02.58105688
La prenotazione va fatta entro sabato 2 febbraio; i biglietti saranno in vendita anche durante la festa
antiratzista
DA ALTRE CITTA'
Trattative in corso con le compagnie di pullman, al più presto daremo tutte le coordinate per acquistare il biglietto


2008/01/28

Cineforum ad Armonie

...Fino a Marzo!

Il video ritrovato: manifestazione a Venezia del 7/10/2006

Ho ritrovato il video della manifestazione veneziana in difesa della Legge 194 a cui la Rete delle donne di Bologna ha partecipato nel 2006.
Ne ho estrapolato un momento divertente ed emozionante.
Al più presto prometto altri estratti.
Ricordo che quella manifestazione ottenne il ritiro della proposta di legge regionale sulla presenza dei movimenti per la vita nei consultori e negli ospedali pubblici.
Purtroppo ad oggi tale legge è di nuovo in discussione in consiglio regionale.
Barbara




Per ricordare clicca sull'immagine e leggi il volantino!
--->


2008/01/23

Le cinque iniziative da non perdere!

Segnaliamo 5 iniziative bolognesi:

--> Le Comunicattive presentano:






--> Armonie vi invita agli incontri del ciclo "Meglio sole che male accompagnate"

(Clicca sull'immagine per ingrandire il programma)














--> Le Fuoricampo vi aspettano alla cena teatrale "Scopri il gusto che ti manca"il 16/02/2008












--> Le Sexyshock annunciano il ritorno di Consensuality!













--> La Rete delle donne di Bologna invita all'incontro nazionale degli Osservatori delle donne sulla salute "Occorre il nostro benestare" il 2/02/2008

Corte Strasburgo condanna Parigi per l'adozione negata a una lesbica

La sentenza del massimo organo giurisdizionale europeo in materia di diritti umani. Le autorità francesi devino pagare i danni alla donna ed evitare discriminazioni future

Corte Strasburgo condanna Parigi

per l'adozione negata a una lesbica

STRASBURGO - La Corte europea per i diritti dell'uomo di Strasburgo ha condannato la Francia per aver rifiutato a una lesbica l'autorizzazione ad adottare un bambino. Con dieci voti contro sette la Corte ha decretato che Parigi ha violato l'articolo 14 (divieto di discriminazione) e l'articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare) della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Una sentenza che potrebbe avere riflessi per altre adozioni gay in Europa.

I giudici di Strasburgo hanno stabilito che le autorità francesi dovranno versare alla maestra elementare E.B., 45 anni, la somma di 10 mila euro per danni morali e dovranno impedire che simili discriminazioni si ripetano in futuro.

"Questa sentenza avrà conseguenze importanti - ha affermato l'avvocato di E.B., Caroline Mecary - d'ora in poi la Francia non potrà più negare l'adozione a una persona non sposata sulla base della sua omosessualità".

Il caso era finito a Strasburgo nel 2002, dopo che la Corte di Cassazione aveva respinto il ricorso della donna sostenendo che il no alla domanda di adozione presentata quattro anni prima era dettato dalla sua "scelta di vita" e non dalla sua omosessualità. Un no che il giudice di prima istanza aveva motivato con l'assenza di una figura paterna e con il ruolo poco chiaro della partner di E.B., una psicologa con cui convive dal 1990. Ma la Sezione allargata (Grand Chamber) della Corte europea ha valutato che il diniego era legato all'orientamento sessuale dell'aspirante madre adottiva, anche perché la Francia riconosce le adozioni per i single.

Per la Corte europea, il più importante organo giurisdizionale in materia di diritti umani, "l'influenza dell'omosessualità sulla valutazione" del tribunale francese "non solo è stata accertata, ma è risultata essere il fattore decisivo" nel respingere la domanda.

In Francia sono in vigore istituti giuridici simili ai Pacs proposti per l'Italia che regolano i diritti delle coppie di fatto, anche omosessuali, ma non esiste alcuna legislazione precisa sulle adozioni gay.

2008/01/18

Occorre il Nostro Benestare


Occorre il nostro benestare.
Insieme verso la conferenza nazionale sulla salute delle donne


Vi invitiamo a raccogliere le carte, le idee e le forze, e incontrarci per decidere come interagire con la Commissione salute donna istituita presso Ministero salute. L'obiettivo principale della Commissione è la reparazione della Prima Conferenza Nazionale sulla salute delle
donne, prevista per marzo 2008 e che avrà il compito di presentare il Primo Piano Intersettoriale triennale sulla salute delle donne.

Abbiamo delle cose da dire. Vogliamo farlo insieme?
A Bologna, il 2 febbraio, dalle 10 alle 17, presso l'ex Convento di
Santa Cristina (Via del Piombo 5 - come arrivare)

L'incontro è in continuità con le riunioni cittadine:
7 novembre 2007 presso Unione Femminile Nazionale a Milano
Giovedì 6 dicembre ore 18.30 a Bologna Hotel Savoia - Via S. Donato 161 realizzate in collaborazione con l'Associazione ginecologi consultoriali e con la riunione sovracittadina
5 maggio 2007, presso Unione Femminile Nazionale a Milano, "Occorre il nostro benestare".

Promuove: Osadonna Milano e Rete delle donne di Bologna

No Vat 2008


La Rete delle donne di Bologna aderisce al No Vat 2008.
Questa è la piattaforma:

MANIFESTAZIONE NO VAT

Autodeterminazione - Laicità - Antifascismo Sabato 9 febbraio a Roma

Nel corso del 2007 i movimenti di liberazione delle donne, delle lesbiche, di gay e trans hanno costruito
grandi mobilitazioni di piazza – Pride e manifestazione Contro la violenza maschile sulle donne – in cui sono
emerse con forza la volontà di autodeterminarsi, la denuncia delle mistificazioni familiste e dell'invadenza
vaticana nella sfera pubblica.
Alla violenza di genere come strumento di controllo sociale su donne, lesbiche, gay e trans dentro e fuori la
sfera domestica, corrisponde l'abbattimento dello stato sociale e l'uso della famiglia come ammortizzatore.
L'alleanza fra politica istituzionale e Vaticano, consente, infatti, la progressiva sostituzione del welfare con
ideologici modelli familisti e con politiche securitarie che negano i diritti di cittadinanza e legittimano
campagne persecutorie e razziste.
Le gerarchie vaticane e le istituzioni neoliberiste trovano un fertile territorio di alleanza nel processo di
revisionismo storico e nello sdoganamenti di fascismi vecchi e nuovi. Una costruzione normativa spacciata
per naturale, che riattiva sui soggetti non conformi vecchie forme di violenza ed oppressione.
Autodeterminazione, laicità, antifascismo sono le nostre pratiche di r/esistenza e di liberazione.

DENUNCIAMO

- il pericoloso rafforzamento dell’alleanza fra chiesa cattolica e politica istituzionale, mirata a rafforzare le
politiche familiste, securitarie e proibizioniste, ad abbattere lo stato sociale, a negare l’autodeterminazione
dei soggetti e a mercificare i diritti di cittadinanza;
- il processo di revisionismo storico che mira al disconoscimento della resistenza e dell’antifascismo, avallato
anche dal Vaticano, attraverso la trasformazione degli aguzzini fascisti e franchisti in martiri, e la rilettura
ideologica della storia recente e passata evidente nell’ultima enciclica;
- gli attacchi all’autodeterminazione e ai percorsi di liberazione attraverso un progetto politico di istigazione
all’odio che alimenta fobie, discriminazioni e squadrismi;
- la criminalizzazione dei discorsi e dei movimenti che si oppongono allo strapotere vaticano e il crescente
restringimento degli spazi di laicità;
- la politica di governo e opposizione nel difendere a oltranza i privilegi economici del Vaticano;
- il progressivo ampliamento a livello planetario del progetto di egemonia vaticana mediante l’alleanza col
sistema neoliberista e con il dominio patriarcale

MANIFESTIAMO

- contro ogni integralismo e ogni fondamentalismo;
- contro gli scambi politici sui corpi e sui diritti;
- per l'eliminazione delle leggi ideologiche dettate dal Vaticano;
- per la libertà di scelta responsabile in ogni aspetto e fase della vita;
- per i diritti e la piena cittadinanza di lesbiche, trans e gay;
- per l'autodeterminazione delle donne;
- per la cancellazione della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita;
- per l'istruzione pubblica e laica, per l'abolizione dell'ora di religione e la cancellazione del sostegno
pubblico alla scuola confessionale;
- per il mantenimento e la laicità del sistema sanitario pubblico;
- per la difesa di uno stato sociale che risponda alle necessità reali dei soggetti;
- per l'abolizione del Concordato e dei privilegi derivati (esenzione ICI, otto per mille)

Vi invitiamo a contribuire economicamente all'organizzazione della manifestazione cliccando sul banner qua sotto!

2008/01/15

Sull'assemblea nazionale delle donne

Da Noidonne.org

Assemblea nazionale delle donne

Centinaia di donne provenienti da tutta Italia si sono riunite alla Casa Internazionale delle Donne di Roma per fare un bilancio dopo la manifestazione del 24 novembre e discutere le strategie e le iniziative future.



Sono arrivate da Taranto, Gorizia, Salerno, Milano, Palermo, Torino, Firenze, Trieste, Napoli, Viareggio, Bologna e da molte altre città. Numerosissime le realtà rappresentate, le associazioni, i gruppi, i collettivi e le singole donne, anche impegnate in ambiti istituzionali. Donne di tutte le età, dai dieci ai quasi novanta, in una sala che è rimasta gremita fino in serata.
Al di là delle differenze di opinioni, esperienze, pensieri, è comune l’intento di creare una piattaforma di azione per la libertà e l’autodeterminazione delle donne, coordinata a livello nazionale e che abbia forte radicamento a livello territoriale.
L’intento dell’assemblea è quella di proseguire in maniera organizzata il cammino intrapreso a partire dall’emozionante esperienza del 24 novembre 2007, su cui sono state fatte valutazioni positive. “Intendiamo dare una valorizzazione all’esterno e all’interno” è stato detto da una delle organizzatrici.
Bisogna combattere tutte le forme di violenza contro le donne: la violenza sessuale, la violenza economica, la violenza politica e istituzionale, la violenza psicologica, la violenza culturale. “Vogliamo spazi autonomi” ha detto Emilia di Salerno.
C’è “una grande inadeguatezza della politica istituzionale” rispetto alle problematiche delle donne, ha affermato Franca di Bologna.
Sono necessarie “riflessioni e confronti su temi come il separatismo, le differenze di percorsi e di generazione”.
“Ancora una volta, con la proposta di moratoria internazionale contro l'aborto, gli uomini parlano in nome e per conto delle donne con l'unico scopo di negarne l'autonomia, considerandoci meri contenitori biologici senza volontà né controllo del nostro corpo.” Si legge nel comunicato stampa diffuso da controviolenzadonne.org
Forti critiche sono state mosse verso quanti stanno attuando un attacco alle conquiste delle donne e contro il generale imbarbarimento e impoverimento culturale che vede ancora una volta le donne, le bambine e i bambini vittime di violenze in famiglia e nella società. Sono state pronunciate parole incisive in difesa della legge 194, sul degrado dei consultori, sulle discriminazioni delle donne migranti, sulla “collusione tra destra, sinistra, Chiesa Cattolica e malavita”. “È necessario un confronto serio su tutte le differenze tra di noi, ben sapendo che la politica c’è, il Vaticano c’è, e che siamo quindi ‘costrette’ a produrre politica per tutte le donne”; parole che indicano una chiara volontà di diventare una controparte significativa e “portare avanti insieme concrete iniziative per i nostri diritti in modo collettivo e condiviso”, mantenendo una continuità e “coinvolgendo le donne nelle istituzioni, nei posti di lavoro, nei media”.
Obiettivi comuni e agenda politica comune, quindi, da cui scaturiranno una serie di iniziative, fra cui una 'due giorni' in febbraio e un 8 marzo “nuovo”. Infatti la presenza di giovani e giovanissime e la straordinaria e inaspettata partecipazione, a partire dalla manifestazione nazionale, danno nuovo impulso ai movimenti delle donne.

2008/01/14

Appello dei docenti di Fisica della Sapienza di Roma contro la presenza di Ratzinger



"Un evento incongruo da annullare"
La lettera dei docenti contro Ratzinger


ROMA - Un evento "incongruo" e non in linea con la laicità della scienza, l'intervento del Papa previsto giovedì 17 al termine della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'università di Roma La Sapienza. Lo giudicano così gli oltre 60 firmatari della lettera presentata nei giorni scorsi al rettore Renato Guarini, un'iniziativa che negli ultimi giorni sta raccogliendo centinaia di consensi nel mondo scientifico, anche da tanti scienziati italiani all'estero.

Tra i firmatari, i fisici Andrea Frova, autore con Mariapiera Marenzana di un libro su Galileo e la Chiesa, Luciano Maiani, da poco nominato presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Carlo Bernardini, Giorgio Parisi, Carlo Cosmelli.

Ecco il testo della lettera: "Magnifico Rettore, con queste poche righe desideriamo portarLa a conoscenza del fatto che condividiamo appieno la lettera di critica che il collega Marcello Cini Le ha indirizzato sulla stampa a proposito della sconcertante iniziativa che prevedeva l'intervento di papa Benedetto XVI all'Inaugurazione dell'Anno Accademico alla Sapienza. Nulla da aggiungere agli argomenti di Cini, salvo un particolare. Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella citta di Parma, Joseph Ratzinger ha ripreso un'affermazione di Feyerabend: "All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto". Sono parole che, in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all'avanzamento e alla diffusione delle conoscenze, ci offendono e ci umiliano.
In nome della laicità della scienza e della cultura e nel rispetto di questo nostro Ateneo aperto a docenti e studenti di ogni credo e di ogni ideologia, auspichiamo che l'incongruo evento possa ancora essere annullato".


Da Repubblica.it

Layca Frocessione

Da Facciamobreccia.org

17/01/2008 - Roma: in layca frocessione!

martedì 08 gennaio 2008

Il 17 gennaio Joseph Ratzinger è stato invitato come ospite d’onore all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università “la Sapienza” di Roma. Facciamo Breccia ritiene che tale scelta delle autorità accademiche legittimi ulteriormente l’invasione clericale in tutti gli ambiti della vita pubblica italiana, in particolare in quello dell’istruzione e formazione così come nella sanità, già fortemente presi di mira dal monarca vaticano.

Partecipiamo con una Layca Frocessione, per denunciare questa operazione ideologica che ha già un grave precedente nella “lectio magistralis” sui rapporti tra fede e ragione tenuta da Ratzinger all’università di Ratisbona.

Promuovono:
Collettivo TLGQ Sui Generis, Collettivi Universitari Romani, Collettivo Femminista La Mela di Eva, Le Ribellule, Coordinamento Nazionale Facciamo Breccia

per adesioni: nopope@psicollettivo.org




COMUNICATO CONCLUSIVO dell’assemblea nazionale del 12 gennaio a Roma

COMUNICATO CONCLUSIVO dell’assemblea nazionale del 12 gennaio a Roma

Dopo la grande manifestazione del 24 novembre contro la violenza
maschile, il som-movimento femminista e lesbico che l’ha organizzata si
è incontrato sabato 12 gennaio a Roma in un’assemblea nazionale molto
viva e partecipata.

Per dare continuità al protagonismo politico delle donne, l’assemblea ha
rilanciato il conflitto riaffermando il principio
dell’autodeterminazione sui nostri corpi e sulle nostre vite.

Vogliamo costruire un incontro nazionale di confronto ed elaborazione,
di due giorni, il 23 e 24 febbraio.

Lanciamo, insieme, una campagna permanente di lotta contro tutti i
tentativi di limitare la nostra libertà ed autonomia, costruendo
iniziative in tutte le città il prossimo 8 marzo.

2008/01/10

Report Assemblea della Rete del 9/01/2007

Breve Report (forse incompleto...) dell' Assemblea della Rete delle donne di Bologna 9/01/2008

1) Bilancio di Genere: abbiamo due importanti appuntamenti,

- lunedì 14/01/2008 alle 17.00 incontro con le assessore Bottoni e Virgilio in Comune (Sala Dentone)

- Mercoledì 16/01/2008 alle 14.45 incontro con la Commissione delle Elette in Comune (Sala Consiliare)

2) Assemblea a Roma del 12/01/2008

Donne che fanno parte della rete che possono andare: Elena del Grosso, Mariella, Barbara M., Maia e…chissà. La Rete rimborsa il biglietto a Barbara M.

La discussione è stata approfondita e utile, tema: cosa portiamo in Assemblea? Come consideriamo la lettera di convocazione dell'Assemblea?

In merito al passaggio della convocazione in cui si scrive Le contestazioni hanno contribuito a chiarire sui media la distanza delle nostre posizioni politiche con quelle istituzionali, la differenza tra protagonismo collettivo e presenzialismo opportunista molte sostengono che tali contestazioni abbiano diversi significati ma non abbiano realmente chiarito la posizione delle donne nei confronti delle istituzioni, almeno a livello mediatico.

Il tema del rapporto con le istituzioni è stato approfondito, in particolare riguardo alla nostra esperienza a Bologna. Nella città ci siamo poste obiettivi importanti che non possono prescindere dal rapporto con le istituzioni, come il bilancio di genere e i progetti contro la violenza sulle donne. La Rete riesce in questo contesto a confrontarsi ma a mantenere la propria autonomia in modo efficace e senza lasciarsi strumentalizzare. Perciò porteremo la nostra esperienza a Roma come significativa.

Per molte donne presenti la lotta non può essere solo "testimonianza" perché ne va della libertà delle donne. Perciò chiederemo a Roma di redigere una piattaforma nazionale di obiettivi comuni, se questo sarà possibile.

Importante è andare avanti.

Ma partendo da basi solide anche riguardo ai nostri stessi metodi organizzativi e di comunicazione, per lasciare spazio a chiarezza e trasparenza su ogni aspetto della lotta nazionale che intendiamo portare avanti.

Dobbiamo difendere le differenze e l'eterogeneità del femminismo italiano, garantendo agibilità politica e riconoscimento a tutte le realtà che lo compongono.

Inoltre dobbiamo parlare a tutte le donne e creare un movimento d'opinione ampio, soprattutto in una fase di attacchi ripetuti alla libertà di autodeterminazione delle donne.

3) Il nuovo anno è infatti iniziato con la proposta di riforma della legge 194.

La difesa della legge deve essere tra gli obiettivi da proporre a Roma. Ma la nostra non può essere una posizione difensiva e ideologica, dobbiamo cominciare a parlarne, e chiedere che la prima parte della legge (che riguarda la prevenzione) venga attuata come chiediamo noi, cioè con il potenziamento (e non lo smantellamento) dei Consultori.

La donna è un soggetto morale ed è capace di decidere riguardo alla sua salute, perciò anche riguardo alla sua gravidanza. A partire da questo punto fermo, dovremmo riaprire un dibattito (riguardo a questo, si pensa ad iniziative a livello locale) serio sull'aborto, per non lasciare questo compito a soggetti malintenzionati.

Se la 194 necessita di una revisione (si intende: garantire il servizio, potenziare consultori ecc..), siamo noi che dobbiamo rivendicare il nostro diritto e dovere di discuterne e decidere in merito.

Proponiamo una manifestazione nazionale su questo tema, se il becero dibattito sull'aborto che oggi vediamo su tutti i media non cessa. La proposta è che la manifestazione si tenga a Marzo.

3) il 2/02/2007 è convocata a Bologna l'assemblea nazionale degli Osservatori delle donne sulla salute e delle associazioni e realtà che hanno a cuore i diritti delle donne.

Sta alla Rete organizzare l'incontro e tutte le donne della Rete sono invitate a partecipare!

Maggiori informazioni al più presto.

4) In preparazione di tale assemblea Vania Zanotti propone un incontro con Maria Giovanna Caccialupi (gestisce un consultorio che si occupa in particolare delle donne migranti), e Teresa Ganzerla propone di incontrare Grazia Lesi.

5) Riguardo alla manifestazione No Vat abbiamo accordato la presenza di Mariella all'assemblea del 13/01/2007 a Roma.

In ultimo la data della prossima assemblea della Rete:

Giovedì 17/01/2008 alle 18.30 in Via San Felice 24

2008/01/07

2 appuntamenti a Roma 12 e 13 gennaio 2008

Roma Assemblea nazionale di bilancio e prospettive post manifestazione del 24 novembre
Roma, Sabato 12 gennaio 2008 ore 10.00 Casa Internazionale delle Donne
Via San Francesco di Sales 1A

La Casa internazionale delle donne si trova a Trastevere, in via San Francesco di Sales 1A - raggiungibile dalla stazione Termini con il bus 40 (scendere alla fermata della Chiesa nuova ed attraversare il Tevere - www.atac.roma.it)

Per tutte coloro che necessitano di un posto caldo in cui riposare venerdì e/o sabato notte contattare (entro il 9 gennaio):
Emanuela: efiorletta@alice.it - 339 9039930
Barbara: barbaraleda@yahoo.it
Luciana: luli@autistiche.org - 347 2594698
Maila: 347 6806740

Per il pranzo di sabato provvederemo ad un pasto economico.




ASSEMBLEA NAZIONALE FACCIAMO BRECCIA
ROMA - DOMENICA 13 GENNAIO
in preparazione della MANIFESTAZIONE NAZIONALE NO VAT
presso Loa Acrobax, via della Vasca Navale, 6

(da Termini metro B fermata San Paolo Basilica)

Leggi il comunicato di indizione in http://www.facciamobreccia.org
L'assemblea è stata organizzata domenica 13 gennaio, in accordo con le compagne dell'assemblea femminista romana di http://www.controviolenzadonne.org, in modo che a Roma nello stesso fine settimana ci saranno sabato 12 l'assemblea di bilancio politico della manifestazione del 24 novembre e la domenica 13 l'assemblea di Facciamo Breccia il tutto per garantire una più semplice partecipazione a chi deve raggiungere Roma da fuori. Ovviamente la vicinanza delle due assemblee non è solo strumentale ma politica, vicinanza che se a qualcuna era sfuggita, Bagnasco, con le sue affermazioni degli ultimi giorni sulla 194, ha provveduto a ribadire...


Ci vediamo a Roma!