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Ci vediamo ad Atlantide (cassero di Porta Santo Stefano) Lunedì 19/05/2008 alle 21.00 per definire la nostra idea di assemblea nazionale!


A proposito... abbiamo fissato due giorni certi per le assemblee: il secondo giovedì del mese e il quarto martedì sempre alle 19.00!

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Facciamo Breccia

Nell'attesa di NO VAT.....
Mercoledì 7 febbraio NO BRECCIA, NO PARTY! > aperitivo > cena > festa.
Performance teatrale > "Think Different, Sister!" by Fuoricampo
Asta No Vat > reliquie a prezzo di realizzo > conduce Nicole
VAG61 via Paolo Fabbri, 110 Bologna dalle ore 19.
Vi aspettiamo:-))
Facciamo Breccia Bologna




ASSEMBLEA CITTADINA BOLOGNA LUNEDI' 5 FEBBRAIO

Il coordinamento Facciamo Breccia indice un’assemblea cittadina per presentare l'edizione 2007 della Manifestazione Nazionale

“NO VAT: AUTODETERMINAZIONE, LAICITA', ANTIFASCISMO

prevista per sabato 10/02/2007, anniversario dei Patti Lateranensi stipulati tra Mussolini e Pio XI.

Bologna, Sala Farnese, Piazza Maggiore, 6. Ore 21

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A quasi ottant’anni dalla firma dei Patti Lateranensi assistiamo al rafforzarsi del fronte clerico-fascista nel tentativo di imporre un modello di società chiuso e reazionario.

I quotidiani attacchi all’autodeterminazione delle donne e di tutte le soggettività non conformi al modello dominante stanno alimentando un clima di odio e di violenza a cui è urgente dare una risposta complessa e polifonica.

Oggi più che mai vogliamo ribadire che autodeterminazione, laicità e antifascismo sono per noi punti fermi, a partire dai quali si definiscono le nostre pratiche politiche di r/esistenza.

Su queste premesse, Facciamo Breccia indice una Assemblea cittadina, lunedì 5 febbraio a Bologna (c/o Sala Farnese, Piazza Maggiore, 6 ore 21) per presentare l’edizione 2007 della manifestazione nazionale “NO VAT: AUTODETERMINAZIONE, LAICITA', ANTIFASCISMO”, prevista per sabato 10 febbraio 2007 a Roma.

Denunciamo: l'ingerenza della chiesa cattolica e la sudditanza della politica italiana, sia di destra che di sinistra; l'alleanza delle gerarchie vaticane con le destre fasciste; lo sdoganamento e la riorganizzazione dello squadrismo neofascista; l'istigazione alla violenza e all'odio contro i soggetti che lottano per l'autodeterminazione e non conformi al pensiero dominante.

Manifestiamo: contro ogni integralismo e ogni fondamentalismo; contro la criminalizzazione dei Pacs e l'imposizione di un modello unico e patriarcale di famiglia; per la laicità dello stato e per l'eliminazione delle leggi ideologiche dettate dal Vaticano; per la liberà di scelta responsabile in ogni fase della vita; per i diritti e la piena cittadinanza di lesbiche, trans e gay; per l'autodeterminazione delle donne; per la cancellazione della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita; per l'istruzione pubblica e laica, per l'abolizione dell'ora di religione e la cancellazione del sostegno pubblico alla scuola confessionale; per una gestione laica del sistema sanitario pubblico; per la cancellazione dei privilegi economici della chiesa cattolica (esenzione ICI, otto per mille, ecc.); per l'abolizione del Concordato e dei privilegi derivati.

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Per informazioni: Renato Busarello [3480550247] Luki Massa [338 7322219] Porpora Marcasciano [3334526916]

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Facciamo Breccia è un movimento spontaneo di cittadini e cittadine, gruppi, associazioni che riaffermano una cultura laica e si contrappongono all'invadenza vaticana sui corpi e sulle scelte di vita, per riaffermare l'autodeterminazione di ogni soggetto e promuovere una cultura di riconoscimento delle diversità. A partire da ottobre, Facciamo Breccia ha realizzato e promosso iniziative e azioni dimostrative nelle città di Bologna, Firenze, Milano, Roma, Torino e Verona, nonché la manifestazione nazionale “NO VAT! Più autodeterminazione, meno vaticano” sabato 11 febbraio 2006 a Roma. Per informazioni e-mail info@facciamobreccia.org e per l’elenco delle adesioni: www.facciamobreccia.org

ANNA POLITKOVSKAJA

Il giorno 10/febbraio 2007 dalle 10 alle 17,00 a cura delle Donne in Nero, nella Cappella Farnese del Comune di Bologna si svolgerà una iniziativa in memoria di Anna Politkoskaja, la coraggiosa giornalista russa uccisa a Mosca il 7 ottobre del 2006.
La sua figura, le questioni che più le stavano a cuore, la guerra in Cecenia e l'estrema violenza che l'ha caratterizzata, il rispetto dei diritti umani in Russia, il giornalismo e la guerra, saranno i temi che attraverseranno l’incontro. Hanno dato il proprio patrocinio o aderito e collaborato enti ed associazioni interessati alla persona di Anna Politkovskaja e agli argomenti. Oltre a numerose relatrici e relatori sarà presente anche Majnat Abdullaeva, ora inserita nel programma del centro PEN “Scrittori in esilio”che è stato fondato per dare sostegno a scrittori e giornalisti perseguitati. Majnat Abdullaeva ha 32 anni, il viso pallido, capelli scuri che iniziano ad ingrigirsi. Fino al 2004 ha vissuto a Grozny, da dove scriveva per la “Novaja Gazeta”, ma lavorava anche per i mass media stranieri come corrispondente locale e del programma in lingua cecena della stazione radio “Svoboda” (Libertà). Nel 2003 Abdullaeva è stata finalista del concorso intitolato ad Andrej Sakharov “Za žurnalistiku kak postupok” (Per il giornalismo come azione), organizzato dal Fondo di difesa della trasparenza a Mosca. Ha continuato a lavorare in Cecenia fino a quando non ha cominciato a ricevere minacce. Altre relatrici saranno, Patricia Tough per le Donne in Nero per la relazione introduttiva, Elena Dundovich che insegna Storia delle organizzazioni internazionali a Firenze, Francesca Sforza inviata del quotidiano "LA STAMPA", Roberta Frediani traduttrice del testo "Le fidanzate di Allah" di Julija Juzik, Carmela Lavorato dell'associazione "Giuristi Democratici" e Giuliano Prandini coordinatore per la Federazione Russa di Amnesty International . Chiediamo a Milly Virgilio di onorare l'iniziativa della sua presenza e di un proprio intervento.
Presso la Libreria delle Donne in via S.Felice 16 alle ore 17,30 ci sarà la presentazione dei libri di Anna Polotkovskaja a cura di Roberta Frediani.

Alle 18,30 presso la Cineteca Lunmiere\nla proiezione di un documentario e di un cortometraggio sulla Cecenia.



27 GENNAIO GIORNATA DELLA MEMORIA

Il 12 Gennaio 2007 è stata inaugurata una mostra sulla prostituzione forzata nei campi di concentramento nazisti presso il Memoriale di Ravensbrueck , l’ex lager hitleriano nel nordest della Germania, non lontano da Berlino. La mostra resterà aperta fino al 30 settembre prossimo.Nell’intento degli organizzatori l’esposizione “Lavoro sessuale forzato nei campi di concentramento nazisti” intende attirare l’interesse sul fenomeno dei bordelli nei lager, rimasto spesso in ombra nella triste storia dei lager nazisti. Tra il 1942 e il 1945 in dieci campi di concentramento numerose donne recluse furono indotte con la forza alla prostituzione. La maggior parte proveniva proprio dal campo femminile di Ravensbrueck, presso Fuerstenberg (Brandeburgo, est della Germania), dove 132 mila donne furono internate tra il 1939 e il 1945. I clienti erano in massima parte reclusi tedeschi utilizzati nei lavori forzati nelle fabbriche di armamenti del Terzo Reich. Le donne impiegate nei bordelli dei lager nazisti e vittime della prostituzione forzata, che a lungo tacquero sulla loro terribile esperienza, subirono dopo la guerra gravi turbe fisiche e psichiche. E non ottennero mai alcun tipo di risarcimento.

A Bologna l'Associazione FUORICAMPO presenta "Il triangolo trasparente" una giornata dedicata alle vittime dell'olocausto, in particolare alle lesbiche morte nei campi di sterminio.

Alle 19.00 proiezione del documentario "Love Story" di Catrine Clay

Interverranno Graziella Bertozzo e Luki Massa

presso la sede di Armonie Via Emilia Levante 138

RRRAGAZZE DELLA RETE

Le RRRAGAZZE della Rete
si autoconvocano per il
24/01 ore 19.00,
in Via San Felice 24

Comunicato per l'uccisione di Gjelina Markaj (Scutari-Albania)

Comunicato per l'uccisione di Gjelina Markaj (Scutari-Albania)

Firenze, 15 gennaio 2007. Gjelina Markaj aveva 36 anni e viveva a Scutari, una città nel nord dell'Albania. Era madre di tre figli, due maschi e una femmina, e da anni, da quando era iniziato il suo matrimonio 17 anni fa, era vittima di violenza domestica. Oltre a quotidiani maltrattamenti e violenze fisiche che spesso l'hanno costretta a ricoveri in ospedale, veniva chiusa in casa con i figli per mesi interi senza poter mai uscire. Aveva deciso di divorziare dal marito lo scorso settembre e di lottare per ottenere la custodia dei figli. E c'era riuscita grazie anche al sostegno del Centro Donna "Passi Leggeri" che con lei si era impegnata per vincere una battaglia in nome del diritto ad una vita dignitosa e senza violenza. Nonostante la corruzione del sistema giudiziario, nonostante le continue minacce da parte del marito e del figlio maggiore. Ma siamo costrette a parlare al passato perché Gjelina Markaj è stata uccisa lo scorso 8 gennaio da suo figlio sedicenne con cinque colpi di pistola in una delle strade principali di Scutari in pieno giorno. Uccisa dal figlio più grande che come il padre mai aveva accettato l'allontanamento della madre e soprattutto mai aveva accettato la possibilità che la madre potesse rifarsi una vita autonoma portandosi via anche un figlio maschio. Gjelina era riuscita ad ottenere lo scorso 22 dicembre l'affidamento temporaneo dei due figli più piccoli e avrebbe ottenuto il divorzio il prossimo 19 gennaio. Da pochi giorni aveva trovato anche una casa in affitto dove poter tentare una nuova vita. Era consapevole di poter morire ma voleva provarci per sé e per i due figli più piccoli.

Il Centro Donna "Passi Leggeri" ha voluto lanciare una campagna di informazione e denuncia perché Gjelina purtroppo non è la prima donna a morire per mano della violenza degli uomini in Albania e perché troppe volte la violenza maschile nei confronti delle donne passa impunita. Pensiamo anche che questa morte ci riguardi tutte e tutti indipendentemente dal fatto che è avvenuta in Albania. Sono note ormai le recenti statistiche che dicono che la prima causa di morte delle donne in Europa è la violenza degli uomini e sono ancora i centri anti-violenza delle donne a dirci che anche in Italia sono in aumento gli omicidi di donne da parte di mariti, fidanzati, conviventi che non accettano di essere lasciati, che non accettano la libertà femminile.


Con questo breve comunicato vogliamo allora esprimere la nostra solidarietà al Centro Donna "Passi Leggeri" che in questi giorni e ore sta cercando di non far passare questa ennesima morte sotto silenzio, chiedendo insieme a loro al Governo albanese che simili crimini non passino più impuniti, un maggiore impegno per una legislazione più efficace in Albania che ad oggi manca (ma è pronta in parlamento una legge sulla violenza domestica) e un riconoscimento in termini di politiche e risorse adeguate a sostegno del lavoro delle associazioni di donne contro la violenza domestica.


Il Cospe, Firenze
La Casa della Donna, Pisa

ADESIONE AL NO VAT


La RETE delle Donne di Bologna ha aderito formalmente alla manifestazione NO VAT organizzata da FACCIAMO BRECCIA il 10/02/2007 a Roma.

Ecco la Piattaforma:


"ROMA, SABATO 10 FEBBRAIO 2007MANIFESTAZIONE NAZIONALENO VAT! AUTODETERMINAZIONE, LAICITA', ANTIFASCISMOritrovo Piazzale Ostiense ore 14.00arrivo corteo in Campo de' FioriL'autodeterminazione di tutte e di tutti, dei corpi, degli stili di vita, subisce nel nostro paese attacchi quotidiani dalla chiesa cattolica. Le gerarchie vaticane praticano la quotidiana ingerenza nel dibattito pubblico, nella società, nella politica del paese; la politica istituzionale si dimostra culturalmente subalterna e traduce puntualmente in iniziativa le pressioni di oltre Tevere.Nel silenzio, assistiamo ad un preoccupante aumento dell'odio e della violenza ai danni di donne, gay, lesbiche, trans e numerose altre soggettività: aggressioni, stupri, omicidi, campagne organizzate di odio dimatrice fascista trovano la loro legittimazione ideologica nelle esternazioni vaticane. Autodeterminazione, laicità, antifascismo sono le nostre pratiche di r/esistenza.DENUNCIAMO

- l'ingerenza della chiesa cattolica e la sudditanza della politica italiana, sia di destra che di sinistra;

- l'alleanza delle gerarchie vaticane con le destre fasciste;- lo sdoganamento e la riorganizzazione dello squadrismo neofascista;

- l'istigazione alla violenza e all'odio contro i soggetti che lottano per l'autodeterminazione e non conformi al pensiero dominante.

MANIFESTIAMO

- contro ogni integralismo e ogni fondamentalismo;

- contro la criminalizzazione dei Pacs e l'imposizione di un modello unico e patriarcale di famiglia;

- per la laicità dello stato e per l'eliminazione delle leggi ideologiche dettate dal Vaticano;

- per la liberà di scelta responsabile in ogni fase della vita;- per i diritti e la piena cittadinanza di lesbiche, trans e gay;

- per l'autodeterminazione delle donne;

- per la cancellazione della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita;

- per l'istruzione pubblica e laica, per l'abolizione dell'ora di religione e la cancellazione del sostegno pubblico alla scuola confessionale;

- per una gestione laica del sistema sanitario pubblico;

- per la cancellazione dei privilegi economici della chiesa cattolica (esenzione ICI, otto per mille, ecc.);

- per l'abolizione del Concordato e dei privilegi derivati."



Credo sia importante pensare insieme ad un volantino della RETE da portare a Roma...attendo commenti.