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2011/02/03

Ombrelli Rossi per il 13 Febbraio

DA: http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2011/02/02/13-febbraio-saremo-la-massa-critica-con-gli-ombrelli-rossi/

Il 13 Febbraio, a Roma, (o in ogni città che vorrete) andremo in piazza con striscioni e volantini, ci metteremo a fine corteo e presenzieremo agli “eminenti” politici che sfileranno sul palco del popolo viola.

Donne e uomini siete invitati a collaborare!! :)

Questo perché ignorare la manifestazione sarebbe segnare un sconfitta.

Andarci e porre in rilievo che il vero problema non è Berlusconi ma come veniamo trattate nelle case e nella società, riteniamo sia un nostro DOVERE.

I volantini riporteranno le informazioni relative alla mancanza di donne nei partiti che sbandiereranno la solidarietà in piazza, alle violenze domestiche e fuori casa che stanno aumentando di pari passo con i femminicidi.

Vogliamo formare una critical mass:

- cappellini rossi/ ombrelli rossi/ rossetti rossi (per chi lo porta).

siete invitati a portarli!! :)

In appoggio alle sex workers e alle donne migranti che vengono emarginate quando si parla di diritti delle donne come se loro fossero da non considerare.

Per chi vuole stare con noi, seguite gli ombrelli rossi.

Appuntamento da stabilire dopo aver saputo qualche notizia.

2008/10/02

Comunicato Comitato Per i Diritti Civili Prostitute e MIT


Al Pride la Rete delle donne di Bologna ha sfilato con il comitato per i diritti civili delle prostitute e con le Sexyshock...

Ora il ddl Carfagna e i provvedimenti locali contro la prostituzione...



Riportiamo il comunicato del Mit e del Comitato Per i Diritti Civili delle Prostitute.


Il MIT (Movimento Identità Transessuale ) e il Comitato Per i Diritti Civili delle Prostitute disapprovano la proposta sulla prostituzione della ministra Garfagna. La proposta viene fatta da tre ministri senza nessun confronto con le associazioni alle quali è stato negato un incontro. Riteniamo che si stia facendo solo un’operazione di maquillage mentre i problemi veri non vengono affrontati ne risolti ma sicuramente aumenteranno.

La proibizione di lavorare in strada avrà conseguenze gravi e pericolose per tutte quelle persone che non sono in grado di organizzarsi in altri luoghi e al chiuso. Non è infatti possibile che ogni transessuale e/o ogni donna possa ottenere un contratto di affitto, o acquistare una casa dove esercitare.

La situazione di maggiore precarietà che si verrà a creare condizionerà fortemente il potere contrattuale delle sex workers mettendo a rischio la loro sicurezza e incolumità fisica e di conseguenza la salute di tutti i cittadini. La debolezza delle sex workers lascerà spazio al rafforzamento delle associazioni criminali che sfruttano la prostituzione, a chi lucra sul commercio sessuale e sull’indotto. Se si vuole arginare la prostituzione e non solo nasconderla, si deve cercare di eliminarne le cause, una di queste riguarda sicuramente le discriminazioni a cui vengono sottoposte le transessuali.

Se si vuole arginare la prostituzione e non solo nasconderla, si deve cercare di eliminarne le cause, una di queste riguarda sicuramente le discriminazioni a cui vengono sottoposte le transessuali.
Oggi ci sono alcune migliaia di transessuali che si prostituiscono “volontariamente” solo perché non hanno altra scelta lavorativa in quanto vengono quotidianamente esclusi e discriminati nei luoghi di lavoro se non anche RIFIUTATI esplicitamente.

Abbiamo centinaia di donne italiane adulte apparse negli ultimi tempi in strada per fronteggiare una emergenza economica familiare, donne PRECARIE, sottopagate e/o licenziate con mariti in analoghe situazioni. Madri sole costrette a fronteggiare la spesa per la crescita dei propri figli. Allora servono politiche contro la discriminazione, tutele per i lavoratori, politiche sociali di sostegno per le donne senza lavoro e per i loro figli.

Ci sono migliaia di donne straniere che hanno pagato prezzi altissimi per venire in occidente, sono ora finalmente autonome, ma stanno ancora lavorando nella prostituzione. Chi vuole cacciarle e rimandarle ai loro paesi si assume la responsabilità di RICONSEGNARE tutte queste donne ai racket internazionali per il traffico di esseri umani.

Pia Covre Comitato Diritti Civili Prostitute
Porpora Marcasciano MIT (Movimento Identità Transessuale)

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Leggi questo post sulla campagna che preparano le Betty!
Per il momento aderiamo applicando la spilletta direttamente al blog. A presto notizie su come si procede!