2008/04/01

2 Aprile a Bologna. Lettera aperta.


LETTERA APERTA AI GIORNALI IN RISPOSTA ALL’INVITO DEL SIGNOR SALIZZONI
(candidato bolognese per la lista Aborto?No grazie)


Gentile signor Salizzoni,

noi, RETE DELLE DONNE DI BOLOGNA, la ringraziamo per l’invito alla presenza in piazza Maggiore dove parlerà il nuovo leader del movimento per la vita da lei così stimato.

Considerando che il suo invito non sia una provocazione ma un fatto di gentilezza, con altrettanta gentilezza le diremo ora perché non saremo presenti.

La nostra storia di donne a Bologna è caratterizzata dal non farci dettare calendari da nessuno, dalla costruzione di pensiero e contenuti e scadenze che manifestiamo in azioni collettive senza bandiere perché noi decidiamo per noi.

La visibilità in quanto propaganda non ci interessa, la storia delle donne è fatta di realtà e concretezza giorno per giorno e la piazza, così come la pratica il suo Sponsorizzato, per noi è il nulla.

La difesa della 194 è il simbolo della libertà delle donne, quella che noi chiamiamo AUTODETERMINAZIONE, cioè il diritto di scegliere la maternità come atto di desiderio, e come atto d’amore desiderare figli sereni e sani.

Al proposito ci vengono in mente le famose antenne di Cesano. Ricorda le antenne vaticane, quelle che nel 2005 ebbero due condanne per eccesso esagerato di elettrosmog che creava gravi problemi: leucemia ai bambini e malformazioni ai feti? Il suo sponsorizzato ha forse speso, non dico una piazza, almeno una parola per quelle madri disperate che avevano scelto "la vita", la vita sana dei loro figli nati? Forse chè il leader del movimento per la vita allora era soltanto devoto senza ateo?

E i bambini veri, “gli effetti collaterali” delle guerre che lui esalta (terrore, mutilazione , perdita degli affetti, dei sostentamenti, del piacere del vivere ,morte) valgono meno di due cellule?

E che dire della sua omofobia che già alle scuole medie (sono ancora creature) scatena il bullismo e fa spaccare le gambe ad un bambino perché il ballo è cosa da femmine ?

Lei, signor Salizzoni, non ci trova una certa incoerenza (o mala fede) in tutto ciò?

Come il suo amico in questi due mesi ci ha trasformate da assassine a vittime (in entrambi i casi aggettivi- pensiero insultanti), manifesta, forse inconsciamente o no, il suo concetto integralista di donna come strumento di riproduzione costretta ad abortire. Nessuno ci costringe, il nostro corpo pensante è quello che determina le nostre scelte e quando diciamo "nostre" significa che nessuno può decidere per noi.

Lo Sponsorizzato ha cambiato tante volte idea e ideali nella sua vita da farci pensare che il suo problema, più che di comunicazione di qualche cosa, sia di spazio dove collocare il suo corpo e noi, non avendo tempo da perdere, gentilmente glielo lasciamo.

LA RETE DELLE DONNE DI BOLOGNA


*** *** ***

Il due aprile la rete per l'autodeterminazione Pro-Fight sarà in Piazza Maggiore dalle 18.00, qui il comunicato


6 commenti:

lavinia ha detto...

Visto quello che � successo ... l'invito era davvero una provocazione?

Anonimo ha detto...

Io credo di sì.
Se non ci fosse stata alcuna manifestazione oggi Ferrara non starebbe sulle prime pagine di tutti i giornali...avrebbe avuto un seguito di 12 persone in una piazza enorme.
E vabbè.

Giacomo Brunoro ha detto...

complimenti, mi sembra che la vostra sia stata la scelta più intelligente, a prescindere dalle opinioni personali. i tanti "contestatori" visti in questi giorni ai comizi dell'elefantino non hanno fatto altro che ingigantire il suo peso (cosa che sembrava impossibile) e, soprattutto, legittimare ancora di più il suo fervore. tra l'altro non capisco come mai molti dei contestatori di ieri si sono dimenticati la camicia nera a casa... boh...

Laura ha detto...

State fuggendo il confronto: è quello che più vi piace fare in tema di aborto. Ragionate amiche, liberatevi, siate femministe sul serio: leggetevi il programma di Ferrara e scoprirete che c'è più femminismo lì che nelle vostre proteste fantozziane e fasciste.
Laura

Ribequab ha detto...

Complimenti per l'elegante lezione cheavetedato a quel bigotto opportunista di Ferrara.Avete dimostrato che le femministe sono intelligenti e che non sono costrette da complessi di castrazione a scontrarsi con qualsiasi essere di sesso maschile. Al giorno d'oggi nessuno ci obbliga ad abortire, ma obbligarci ad avere figli per forza, è degno di un disegno nazista! Povera Italia.

Melina2811 ha detto...

Ciao da Maria e buon inizio settimana.