2007/10/20

Io sono mia. Io sono Vjosa.

19 Ottobre 2007, Reggio Emilia.

Eravamo mille, tra donne,uomini e bambini. Abbiamo ricordato Vjosa, la forza di una donna che sapeva di avere un tempo limitato a disposizione e che ha scelto di viverlo nel modo migliore. Ha alzato gli occhi, ha smesso di guardare in basso, ha capito che non era colpa sua, anche se il marito le ripeteva così. Ha capito che le botte non hanno il diritto di far parte della vita di una donna. Ha capito che scegliersi significava scegliere le proprie figlie.



Ma il nostro paese non ha saputo proteggerla, nonostante la consapevolezza da parte delle forze dell'ordine della straordinaria pericolosità di quell'uomo solo.


Tante donne hanno parlato dal palco ieri, a Reggio Emilia, hanno ringraziato Vjosa per il coraggio che ha insegnato. Nessuna delle ospiti della Casa delle donne Nondasola vuole arrendersi. Tutte abbiamo capito ancor più in profondità cosa significa la parola ingiustizia, e abbiamo la volontà di fermarla.




Io sono mia. Io sono Vjosa.

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