2007/10/28

CONVOCAZIONE Manifestazione Nazionale Contro la violenza sulle donne.

In seguito all'assemblea del 27/10/2007 a Roma ..la convocazione è definitiva!



CONVOCAZIONE

MANIFESTAZIONE NAZIONALE
CONTRO LA VIOLENZA
MASCHILE SULLE DONNE


L'assemblea di singole donne e di realtà associative femminili,
femministe e lesbiche, provenienti da tutta Italia, che si sono riunite
in assemblea pubblica domenica 21 ottobre a Roma
presso la Casa Internazionale delle Donne
sulla base dell'appello diffuso dal sito

In occasione della
Giornata Internazionale
contro la violenza sulle Donne

convoca una

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
24 NOVEMBRE 2007 - ORE 14


Le donne denunciano le continue violenze e gli assassini che avvengono in contesti familiari da parte di padri, fidanzati, mariti, ex e conoscenti.
E' una storia senza fine che continua a passare come devianza di singoli, mentre la violenza contro le donne avviene principalmente all'interno del nucleo familiare dove si strutturano i rapporti di potere e di dipendenza.
Ricordiamo che l'aggressività maschile è stata riconosciuta (dati Onu) come la prima causa di morte e di invalidità permanente per le donne in tutto il mondo.
Il tema, soprattutto in Italia, continua a essere trattato dai mezzi di informazione come cronaca pura avallando la tesi che sia qualcosa di ineluttabile, mentre si tratta di un grave arretramento della relazione uomo donna.
La violenza contro le donne non deve essere ricondotta, come si sostiene da più parti, a un problema di sicurezza delle città o di ordine pubblico. La violenza maschile non conosce differenze di classe, etnia, cultura, religione, appartenenza politica.
Denunciamo la specifica violenza contro le lesbiche volta a imporre un modello unico eterosessuale.
Non vogliamo scorciatoie legislative e provvedimenti di stampo securitario e repressivo.
Senza un reale cambiamento culturale e politico che sconfigga una volta per tutte patriarcato e maschilismo non può esserci salto di civiltà.
Scendiamo in piazza e prendiamo la parola per affermare, come protagoniste, la libertà di decidere delle nostre vite nel pubblico e nel privato. Scendiamo in piazza per ribadire l'autodeterminazione e la forza delle nostre pratiche politiche.

controviolenzadonne.org


8 commenti:

Anonimo ha detto...

scusate, ma dove ci si ritroverà il 24 novembre a roma?

grazie!

elena ha detto...

Vorrei ricordare che anche se nell'appello non e' chiarissimo, che la manifestazione e' di sole donne e gli uomini sono invitati a non partecipare al corteo.

Lo segnalo per evitare di organizzare un viaggio a vuoto a Roma :)

Ciau.

Rete delle Donne di Bologna ha detto...

La discussione sul separatismo/non separatismo si sta svolgendo su
http://controviolenzadonne.freewordpress.it/2007/10/27/sommovimento-femminista/#comments

Anonimo ha detto...

X ELENA: perchè la manifestazione è di sole donne?nn sarebbe bello se tutte le persone che condividono qst idea si radunassero insieme per manifestare??mah!
Eva

Anonimo ha detto...

sapete se si organizza un treno speciale per roma?e' molto importante.ciao

Rete delle Donne di Bologna ha detto...

Non ci sono treni speciali ma pullman, tutte le info sono in questo post

Antodio ha detto...

a fronte dell'ennesima manifestazione contro la violenza senza l'altra metà del cielo, mi domando e rigiro la domanda a quando introdurre le quote azzurre nelle manifestazioni contro la violenza sulle donne.

Anonimo ha detto...

Mah, il corteo separatista mi da la stessa impressione di quando un mio amico, in merito a un corteo contro l'aeroporto di ciampino mi disse :"perchè partecipi?tu non abiti qui e gli aerei non li senti"....se uno è uomo non è detto che non possa essere sensibile alla causa, ma ovviamente se una persona non si sente ben accetta, da una determinata causa finisce col distaccarsi e vederla come un problema di altri....invece è questo il punto il problema si ripercuote su di noi,ma è proprio il loro,così come il problema degli aerei si rifà su chi ci abita sotto, ma è colpa di chi quegli aerei li prende. Da qui, chi è più importante sensibilizzare:chi subisce il sopruso o chi lo potrebbe commettere?secondo me la risposta è la più semplice:entrambi!