2007/09/12

Presidio! 18 Settembre 2007

NO!

AL “PRESIDIO DEGLI AMICI DEGLI STUPRATORI”


VIENI ANCHE TU!

Invitiamo le donne e le lesbiche martedì 18 settembre alle 10 davanti al Tribunale di Bologna in Piazza Trento Trieste 3 perché non si ripetano gli applausi agli stupratori Francesco Liori e Federico Fildani, come è già successo alla prima udienza.

Anche se la violenza contro le donne non si risolve nelle aule dei tribunali, siamo fortemente preoccupate per questa nuova modalità che vede addirittura lo schieramento esplicito e eclatante in sostegno degli stupratori. Ne sono esempio gli avvenimenti di Montaldo di Castro dove il sindaco Salvatore Carai ha fatto stanziare alla giunta la somma di 40.000 € per le spese legali di otto stupratori (stupro di branco su una minorenne) e il tentativo a Cagliari di raccogliere, organizzando un concerto, fondi per le spese degli stupratori della Cirenaica, che compariranno all’udienza preliminare di martedì 18 settembre.


SPEZZIAMO LA COMPLICITA’ DI CHI SOSTIENE GLI STUPRATORI.

CREIAMO SOLIDARIETA’ TRA DONNE E PARTECIPIAMO AL PRESIDIO

UNA DONNA CHE DENUNCIA HA CORAGGIO:

SOSTENIAMO LA SUA FORZA !!


Quelle che non ci stanno

maragridaforte@inventati.org

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Condivido totalmente il testo dell'appello.
Ho sentito alla radio che questi "amici" degli stupratori hanno applaudito fuori dal tribunale oggi all'udienza.
Alla radio hanno anche letto il vostro appello ma non si faceva menzione dell'orario.
Io e altri compagni saremmo intenzionati a partecipare al presidio in solidarietà.

Grazie per le eventuali maggiori info
Solid Jacopo
P.s.: postate gli appuntamenti su indymedia! emiliaromagna.indymedia.org

Anonimo ha detto...

Oddio ho visto ora l'orario...
Perdonatemi!
A domani, Jacopo

Eccezione ha detto...

bel blog!
... questo comunicato stampa ha scatenato delle risposte assai *curiose* sul mio blog ... o meglio sfuggono alla mia comprensione.

ciao

Stepy83 ha detto...

Sono una ragazza di 24 anni che vive a Bologna.Sono rimasta ALLIBITA,SCHIFATA,E INDIGNATA come mai mi capitava da molto tempo per il sostegno che certa gente trova in una società detta "civile".Non ci trovo nulla di civile in tutto questo,e non ci trovo nulla di progredito in una società che permetta a certe "persone" di poter fare quello che hanno fatto.Prima di tutto di violentare una ragazza , e poi di cercare di passare da innocenti.Ciò che mi schifa maggiormente è anche il sostegno, che questi hanno trovato negli amici, e ancora di più è lo sdegno di fronte a delle "donne" che gli danno manforte.

Barbara Mazzotti ha detto...

Credo che gli amici dei "presunti" stupratori non riescano a distinguere la differenza tra il legittimo sostegno privato e la manifestazione pubblica di sostegno. Sostenere pubblicamente persone accusate di stupro significa sostenere lo stupro politicamente. Io ero lì quella mattina e m'è parso che gli amici e le molte amiche presenti non si rendessero conto della gravità di ciò che stavano facendo. Credo che la colpa sia in parte della nostra società in declino che attraverso una mala-informazione legittima e promuove comportamenti di questo tipo, lo abbiamo visto anche in casi di pedofilia ultimamente (il Tg3 regionale il giorno del presidio ha intervistato solo le un'amica degli stupratori!!) E chi paga? Pagano le vittime in solitudine. E paga chi non ha ancora il coraggio di denunciare.

Claudia ha detto...

Ciao Barbara,
grazie per aver risposto sul mio blog su questo argomento. :D
Un abbraccio.
Claudia
dal blog: womanwomen.splinder.com

Anonimo ha detto...

smettetela con i vostri commenti. fino alla fine del processo nessuno e' colpevole...non siate chiusi.purtroppo le siuazioni che possono verificarsi sono tante e io me ne sto rendendo conto ora.per prima avrei puntato il dito contro sentendo dell'ennesima ragazza stuprata qui a bologna.ma mi rendo conto che a volte le vicende sono ben diverse da come pensiamo.la giustizia sapra' dare una giusta fine a tutto questo.mai e poi mai sosterro' lo stupro o chi lo compie.anzi.quindi non urlate.aspettate.perche' nessuno puo' fare niente.
ah.io ero li' quella mattina.

Anonimo ha detto...

Ad anonimo silenzioso:

Non puntiamo il dito, non attacchiamo la presunzione di innocenza.
Il 18 settembre noi eravamo lì a fermare la diffamazione della vittima e il sostegno pubblico gli accusati di stupro, che inibisce le vittime e le loro testimonianze.

Quindi nella "rispettosa" attesa che domandi, sarebbe opportuno non criticare i nostri commenti ma la diffamazione che colpisce ora più che mai la famiglia e i sostenitori della vittima, secondo modalità d'azione direi decisamente "mafiose"

Sara

Egdio ha detto...

Allora... Quanta stupidità! Faretutto questi chiasso intorno a una vicenda così macabra è davvero di cattivo gusto! Comunque, è logico che se uno viene pubblicamente additato come stupratore cercherà di sostenere pubblicamente la propria non colpevolezza. Alcuni giudici americani hanno ritenuto che dare dello stupratore non è un modo di testimoniare rispettoso e ovviamente esagerano (forse non sapete tutte le assurdità delle giurisdizioni anglosassoni) ma proprio per evitare pubbliche diffamazioni la legge consente il processo a porte chiuse. Secondo me gli unici che sono legittimati ad usare toni combattivi e a insinuare ubbi sono le parti e i loro difensori... nelle porte chiuse appunto. Anzi, non secondo me ma secondo la legge. Qualcuno dovrebbe avervi spiegato che nei processi penali non esistono i presunti violentatori, ma i presunti non colpevoli (o meglio, non considerati colpevoli: art. 27, 2° co, Cost.). Dunque, se sono colpevoli bisogna accertare i fatti. Gli avvocati delle signore come quella di Cogne non sono diversi degli avvocati degli stupratori (veri o presunti). Comunque, tutto questo non giustifica la pubblica diffamazione della persona offesa. SPUTT.ANARFE UNA POSSIBILE VITTIMA DI STUPRO E' UNA BASTARDATA E VIGLIACCATA INSOPPORTABILE!
Sia la persona offesa, sia gli accusati, hanno diritto a non essere diffamati.
E voi femministe smettetela di dare la colpa alle opinioni difformi dalle vostre e a tutti i maschi: LA RESPONSABILITA' PENALE E' PERSONALE (ART. 27 COST.) E NON SOCIALE! I problemi più grossi sono 2: la lunghezza dei processi e le pene italiane che sono ridicole. Invece, se il difensore dell'imputato dice che la ragazza ci stava o che ci sono dubbi sulla sua attendibilità esercita il diritto di difesa (artt. 24 e 111 Cost.).
SOPRATTUTTO: SMETTETELA CON LA DISPUTA DI COME AFFRONTARE LA MANCANZA DI PROVE! LA MAGGIOR PARTE DEGLI STUPRI SI PUò DIMOSTRARE CON UNA SEMPLICE VISITA GINECOLOGICA!!! LA SMETTETE DI FARE LA GARA TRA MASCHILISTI E FEMMINISTE A CHI LA SPARA PIU' GROSSA???

Egidio ha detto...

Ma siete tutti impazziti??? Cos'è questa storia che un processo tra privati deve diventare una questione pubblia e olitica??? Non sarebbe meglia lasciar perdere questa discussione? La libertà di pensiero è libera e su questo non ci piove (con buona pace degli intolleranti e dei suscettibili) ma sarebbe molto opportuno evitare di fare i guelfi e i ghibellini in faccende come questa.